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God save Radio Rock FM!

9 Aprile 2008

 

Radio Rock FM chiude: la notizia non è nuova ma la rete vuole dire la sua. I tempi sono ancora da definire, ma sicuramente non trasmettera’ oltre il 30/06. ‘La proprietà, di cui fa parte la Mondadori tramite Monradio, non è riuscita a trovare una soluzione per trasformare l’emittente locale in nazionale, visti i costi altissimi delle frequenze’ ha dichiarato il direttore Marco Garavelli.

‘In_medias_res’, un blog autogestito da sei studenti del Master CommunicActive ha deciso di diventare un vero e proprio hub per ridare fiato alla raccolta di firme in favore dell’emittente milanese che, dopo 19 anni di diffusione, chiude i battenti. A questo proposito sono già attivi da tempo, on line, una petizione e un forum.

 

Questa campagna non è solo in difesa di un’emittente che ha sempre prodotto cultura e lanciato grandi personaggi delle radio FM italiane, ma anche di un modo di ‘fare radio’: su Rock Fm ogni brano viene trasmesso senza tagli mentre nelle scelte musicali non imperversa una mera logica di interessi da etichette discografiche.

 

Petizione: http://www.petitiononline.com/svrockfm/petition.html

Forum: http://oknotizie.alice.it/go.php?us=71a00021a9b34cd7

Blog della campagna ‘Save the Rock’: www.communicactive.com/blog

Logo by AlterAgo (http://alt3rago.blogspot.com/).

 

Categorie:Argomenti vari Tag:
  1. erry
    9 Aprile 2008 a 10:02 | #1

    Caz…., allora è vero che Rock FM chiude! Mi girano i c…. al pensiero che una radio di 19 anni di vita piena di storia tutta italiana chiuda con una motivazione cosi del c…..
    Firmerò

  2. 9 Aprile 2008 a 10:31 | #2

    Ma trasmette solo a Milano? Perchè un pò tutta l’Italia ha bisogno di questo genere di radio

  3. 9 Aprile 2008 a 11:01 | #3

    Lunga vita a radio come questa…firmo subito!!!!

    Rocker è con voi!

  4. marcoB
    9 Aprile 2008 a 14:57 | #4

    Non è che siete i soliti anticapitalisti contrari a “tutto”? Non si può chiudere una fabbrica, non si può licenziare, non si può fermare una radio, tutti i programmi tv debbono essere cult se no fanno schifo… insomma nella morte delle cose (anche di noi) sta la vita degli altri: se no non ci staremmo sul pianeta. Morta una radio se ne fa un’altra!

  5. tag
    9 Aprile 2008 a 15:06 | #5

    caro marcoB, mi è piaciuto il tuo intervento ma….. io sono favorevole a far posto a quello dietro, il problema se a far posto siano sempre le cose che hanno un valore, gli ideali, le radio che hanno un approccio personale, le persone che non dicono sempre ‘yes’…. anzi, ancora meglio: sono contento che ci siano programmi o radio o persone ‘commerciali’ ma non voglio che ci siano solo quelle. Quindi morta una radio non sempre se ne fa una nuova e buona. Un caldissimo saluto a tutta la redazione di Rock FM!!!

  6. ione66
    9 Aprile 2008 a 17:29 | #6

    Sarebbe stato il mio sogno lavorare per Radio FM. C’erano personaggi di altissima professionalità ma che avevano anche un sorriso per te che non eri nessuna…
    Voglio una radio libera ma libera veramente!

  7. znort
    9 Aprile 2008 a 18:23 | #7

    Amo la radio perchè arriva dalla gente
    entra nelle case e
    ci parla direttamente
    e se una radio è libera
    ma libera veramente
    mi piace anche di più
    perché libera la mente

    E. Finardi

  8. spizzy
    10 Aprile 2008 a 13:29 | #8

    nn ascolto mai la radio..

    mi da fastidio la pubblicità..e le conzoni interrotte x sentire cose assurde

  9. znort
    10 Aprile 2008 a 15:25 | #9

    e teppareva
    …amen

  10. 10 Aprile 2008 a 17:50 | #10

    se ancora si è in tempo una festa per Rockfm potrebbe essere un’idea, per salvare il salvabile con una colletta o chiamando un pò di giornalisti. .. non lo so

  11. spizzy
    10 Aprile 2008 a 20:41 | #11

    …hops!..scusa znort,scusa radio rock …

    (ma xkè mi devo scusare!?)

  12. tagore
    11 Aprile 2008 a 10:55 | #12

    Buona l’idea di marco di una festa per Rock FM: potrebbe confluire nel prox (?) party di amicidilorenzo che a richiesta generale sarà più contenuto, + colto e +++.
    Colgo l’occasione per ringraziare lorenzo nel aver offerto lo spazio del suo studio per i tre dangerous parties. Ciao lorenzo! yeah

  13. tag
    11 Aprile 2008 a 13:45 | #13

    ciao lorenzo, una riflessione sul tibet: mi sento LONTANO dalla posizione del Dalai Lama. Perchè? Perchè al momento dell’invasione il Dalai Lama era padrone di una società completamente teocratica ove i bambini venivano coercitivamentee spinti a dure pratiche di meditazione all’età di tre anni e la sua abitazione era un palazzo di mille, ripeto, mille stanze con sotterranei pieni di icone d’oro e icone dei precedenti Lama da adorare ove, malcapitati tibetani già poverissimi, facevano ruotare i cilindri delle preghiere e mettevano altro obolo. Non è che da buoni occidentali un po’ rinco tifiamo Tibet e il Dalai Lama soltanto perchè lì c’è dell’ottimo ‘fumo’ che ora non possiamo più trovare? O forse è il fascino bisex di R.Gere? :-)

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